mercoledì 20 febbraio 2008

Non si va a Kyoto in Pininfarina (*)



E' passato da pochi giorni il 3o anniversario di Kyoto con l'iniziativa m'illumino di meno di cui si e' parlato tanto, anche da me, da VersioneBeta e da BlogInternazionale. Cosa pero' ci costa aver ratificato questo Protocollo non e' pubblicizato molto e me ne sono accorta perche' lasciando il dato come commento mi sono accorta che poi anche gli altri blogger hanno integrato e allora ecco qua che per completezza lo riporto anche io.

L’Italia dal 1° gennaio 2008 ogni giorno ha un costo di 5.400.000 € per il mancato raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto. Il contatore nel sito del Kyoto Club visualizza in tempo reale la crescita di questo debito. L'Italia sta accumulando un debito di oltre 5 milioni di euro al giorno (5,4 milioni di euro) per lo sforamento delle emissioni di CO2 rispetto all'obiettivo previsto dal Protocollo di Kyoto. Per la precisione, dal 1° gennaio 2008 il debito è di 63 € ogni secondo e, ad oggi, 23 di gennaio, abbiamo già superato i 120 milioni di euro che diventeranno quasi 2 miliardi di euro a fine 2008. La crescita del debito (per ogni tonnellata di CO2 abbiamo stimato un prezzo di 20 €) si può visualizzare in tempo reale dal contatore presente nell'home page del sito del Kyoto Club.

Questo costo deriva dal divario di oltre 90 milioni di tonnellate di CO2 che ci separa dagli obiettivi di Kyoto, con un livello di emissioni del 12% superiore rispetto al 1990. Va ricordato che nel periodo di adempimento 2008-2012, la quantità di emissioni assegnate all'Italia è pari a 483 Mt CO2 eq. (-6,5% rispetto al 1990). Questa è un'emergenza pesante in termini economici, di immagine e di mancate opportunità. Paghiamo dieci anni di sottovalutazione del problema climatico e di una notevole superficialità rispetto all'entrata in vigore del Protocollo. Poiché ogni ulteriore ritardo comporterà costi crescenti sarà fondamentale che le istituzioni mettano al centro delle politiche del paese la questione climatica, con conseguenti scelte oculate su efficienza energetica, utilizzo delle fonti rinnovabili e trasporti.

(*) vedi qui.

3 commenti:

tommi ha detto...

grande suburbia, per la precisazione sapevo degli sforamenti, ma non avevo idea che esistesse un sito che contasse l'ammontare della multa, ne tantomeno in quanto questa fosse ingente ed aumentasse col passare dei giorni (o meglio minuti!).
grazie ancora
tommi - www.bloginternazionale.com

Riverinflood ha detto...

Questo post me l'ero quasi perso.
Ma tu, onestamente, ci credi che le istituzioni ci sentano dall'orecchio delle fonti alternative? Ho molti dubbi.

suburbia ha detto...

tommi messi cosi uno sull'altro cominciano a prendere forma le promesse non mantenute. L'Europa ci inchioda alle nostre responsabilita' e' finito il tempo delle promesse che disattese, comincera' a costarci caro
river quando si ha da posta' :-)
Sulle istituzioni ho pochissima fiducia pero' bisogna che tutti ragionino in tal senso perche' quei soldi mica li paga la casta... ma noi. E la gente quando non ci arriva piu' a fine mese, lavorando, puo' anche incaxxarsi molto.