lunedì 25 febbraio 2008

Fermate il mondo … voglio scendere



Oggi 25 febbraio, giornata mondiale della lentezza, creata dall'associazione L'Arte del Vivere con Lentezza.
Link qui, qui, qui e qui.

Iniziative in varie citta ma soprattutto un’occasione per far riflettere sul valore del tempo.

E chi mai lo ha sottovalutato ?

11 commenti:

davide ha detto...

ma oggi mi sento un po' lento, sarà per la giornata...

suburbia ha detto...

davide bhe oggi ci pou' stare :-)

tommi ha detto...

la lentezza intesa come modo per ragionare di più e agire in maniera meno istintiva (nel senso negativo del termine) è qualcosa che ormai si è persa. tutti vogliono tutto e subito. questa è l'epoca dei soldi facili, della popolarità senza sostanza e del potere senza idee. fermarsi e riflettere non può che essere utile per rendersi conto di dove siamo arrivati.
tommi - www.bloginternazionale.com

Luca ha detto...

Io la festeggio tutti i giorni.Un abbraccio da uno perennemente lento a cui servirebbero giorni di 48 ore non di 24 :))) Lu

Fabio ha detto...

Caspita, è la giornata nazionale della politica italiana..non me lo ricordavo...auguri a tutti!
ciao

fausto ha detto...

lasciare un commento a distanza di un giorno è sufficientemente lento? sono stato bravo, vero?
ciao!

suburbia ha detto...

tommi intesa in questo senso appare ancora piu' appropriata. Ciao
luca io non sono particolarmente lenta ma i giorni di 48 ore mi garberebbero assai (sempre che non raddoppi anche l'orario di lavoro :-))
fabio noooo non e' l'inconcludenza..solo la lentezza :-)
fausto si :-) bravo. ciao

Riverinflood ha detto...

Sai, da circa tre anni non vivo più in città: sto in campagna - un cambio di vita radicale - e me la passo benissimo. La lentezza è diventata parte della mia esistenza. Quando scendo giù in città, mi rendo conto delle enormi differenze: la conduzione della propria vita vista da più angoli ti stimola a capire le varie qualità. C'è anche chi, la stragrande maggioranza, che non può farne a meno della città. Ciao.

novalis ha detto...

Il vivere più lentamente, è un tarlo che ormai ho da troppo tempo. Credo che alla base, dovrei rinunciare a qualcosa, ma cosa? Un'idea l'avrei: il lavoro…
Ciao

Alberto ha detto...

Ma non basta un giorno. Ci vorrebbe almeno una settimana.

suburbia ha detto...

river io vivo in citta da sempre ma la campagna mi piace.
Credo che siano soprattutto gli impegni a conferire alla vita quel ritmo frenetico che magari si associa alla citta'. Non credo sia tutta colpa del luogo... mi autoconvinco :-)
novalis quella si che sarebbe una bella idea. Purtroppo ha degli spiacevoli effetti collaterali
alberto hai ragione ! :-)