venerdì 5 settembre 2008

Razza umana? /2 (*)


(* Ma che razza e razza)

70 anni fa, fu scritta una delle pagine piu' scure della storia d'italia: il 5 settembre 1938 nella tenuta di san Rossore furono firmate le leggi razziali da Vittorio Emanuele III e da Mussolini.
E vide anche l'uscita del primo numero della rivista “La difesa della razza” contenente il “Manifesto degli scienziati razzisti

Le prima legge razziale resa operativa fu quella relativa alla scuola:

Articolo 1.
All'ufficio di insegnante nelle scuole statali o parastatali di qualsiasi ordine e grado e nelle scuole non governative, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere ammesse persone di razza ebraica, anche se siano state comprese in graduatorie di concorso anteriormente al presente decreto; nè potranno essere ammesse all'assistentato universitario, nè al conseguimento dell'abilitazione alla libera docenza.

Articolo 2.
Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica.
[leggi tutti gli articoli, qui]

Dato a San Rossore, addì 5 settembre 1938 - Anno XVI
Vittorio Emanuele, Mussolini, Bottai, Di Revel

Link qui, qui, leggi razziali in Italia qui, qui.

Il duce annuncia le leggi razziali, VIDEO.
(Attenzione il filmato provoca grandissima rabbia e indignazione, inoltre puo' risvegliare in taluni soggetti orrendi ricordi.
Se ne sconsiglia la visione alle persone minori di 18 anni e ai maggiori di 60 anni, alle persone sensibili e ai deboli di cuore.)

20 commenti:

Riverinflood ha detto...

#
"L'inconsistenza del concetto di razza

L'analisi dei dati genetici evidenzia l'inconsistenza del concetto di razza. Spesso le differenze fra due individui appartenenti alla stessa popolazione sono superiori alle differenze esistenti tra due cosiddette «razze»"

Ecco cosa mi viene in mente leggendo di leggi razziali, il motto del blog del mio amico
Yourea
, che fa capolino in prima pagina.

Io cerco di combatterli, come posso, da ogni dove e anche col mio piccolo blog. Ciao.

Pierangelo ha detto...

Che bastardi!!

Scusa, Bibo.

tommi ha detto...

ascoltando le parole pronunciate dal sindaco della nostra capitale, mi sa che la lezione è stata tutt'altro che imparata. c'è da avere paura.

Pierangelo ha detto...

In effetti, mentre noi eravamo in pausa weekend, una folta delegazione di parlamentari italiani, soprattutto di maggioranza, ma c'era pure Livia Turco, non si sa a spese di chi, erano in gita scolastica in Israele.

Se vedete qui, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si è lasciato andare a dire quello che tutti da quelle parti dicono, ma che lui ora può dire anche ad alta voce, dato che è stato sdoganato.

Per farla breve, il fascismo aveva i suoi lati positivi, i treni arrivavano in orario, Mussolini era una brava persona, però fece un solo errore, quello di farsi impapocchiare da Hitler e di trascinare l'Italia in guerra.

A parte che come errore non è uguale a cuocere la pasta un minuto di più o di meno, sappiamo bene come Hitler fu un ammiratore di Mussolini. Sappiamo che si trattò di una dittatura feroce che azzerò tutte le libertà ed impose ridicoli obblighi ai cittadini italiani dalla culla alla tomba. Sappiamo che ottenne il potere con le squadracce e l'olio di ricino somministrato con l'imbuto, con l'assassinio politico e la carcerazione ed il confino di tutti gli oppositori. Sappiamo che col cazzo avremmo potuto dire quello che ci pare sui blog se fossimo vissuti nel ventennio.

Solo se si è già veramente delle merde, si riesce poi a partorire una cosa ributtante come le leggi razziali. E loro erano delle merde già da prima.

Davide ha detto...

già, il video provoca rabbia, indignazione
ma quanto erano malati,folli, questi signori: Vittorio Emanuele III, Mussolini, Bottai, Di Revel .

Ciao.

Pierangelo ha detto...

Riservato a quelli di stomaco forte: di La Russa parlo qui.

pabi71 ha detto...

concordo che il video fa rabbia,come anche le leggi fatte.
tu pensa che a lavorare con me ci sono persone che stimano Mussolini e il vero fascismo,adirittura in messenger si mettono il logo DUX o l'immagine di mussolini,danno dei comunisti a tutti,basta solo che uno sia un liberale,vero,non come si definisce la destra di adesso o i seguaci di Berlusconi,non ti dico quello che posso dire io su queste cose se un pò hai imparato a conoscermi e il mio pensiero.
Che tristezza.
Come ha detto il buon River,esistono a volte più differenze tra persone della stessa razza.
un saluto e buona settimana.

Passion Still Lives Here ha detto...

Ciao "Suby" :),
sono Luca.
Volevo mandarti un saluto volanteee!
Col tornare a regime di Futuribilepassato tornerò presente e costante.
un abbraccio,
Luca

fausto ha detto...

uff co' ste leggi razziali. E' stato l'unico errore, il fascismo ha fatto tanto bene che non l'hai sentito Alemanno? communista!

suburbia ha detto...

River ho seguito anche il link, davvero un blog interessante quello segnalato.
Una gran bella frase, molto vera.
Anche io nel mio piccolissimo cerco di non far dimenticare la cosa... con questa aria di revisionismo poi serve piu' che mai.
Pierangelo-1 Bibo potrebbe offendersi ma solo se non notasse la differenza e invece credo sia piu' intelligente da non mettersi neppure sullo stesso loro livello
tommi e Pierangelo-2 se non l'avessi visto/sentito non ci avrei creduto.... ma allora le terme non eliminano poi tutte le tossine. Ancora disprezzo e indignazione.
(fausto Ma i romani che fanno ?? )
davide tanto folli... ma purtoppo hanno lasciato proseliti..ahime'
Pierangelo-3 cosa sarebbe questo post senza i tuoi contributi? Grazie di cuore
pabi talvolta mi e' capitato di vedere appunto immagini del duce dalle tue parti (qua non mi e' mai successo) Mi sono stupita cosi tanto da chiedermi se fosse legale.
E c'e' da chiedersi da che parte stanno (politicamente intendo) queste persone e ahime' non c'e' da star allegri. Ciao e buona settimana anche a te
Luca ti avevo "riconosciuto". Non aver fretta tanto noi si e' sempre qua :-) Ciao
fausto anvedi'sti romani de roma (questo e' il mio massimo di romanita')(vedi anche piu' sopra)

Alberto ha detto...

Grazie Paola per questo bel post e per i video che non sapevo fossero in Rete. Ho appena finito di impaginare una locandina per degli amici che faranno una due giorni sulle leggi razziali. Ciao.

noalgore ha detto...

A proposito di Fascismo, Leggi Razziali e connessioni col movimento ambientalista italiano. Alessandro Ghigi (1875-1970) è considerato il padre dell'ecologismo italiano. Il presidente onorario del Wwf Fulco Pratesi ha definito Ghigi come "l'antesignano di ogni organizzazione della natura nel nostro paese". Si tratta perciò di un padre dell'ideologia ambientalistica italiana. Pochi sanno però che Alessandro Ghigi è stato anche un razzista caparbio, vicepresidente della Società Italiana di Genetica ed Eugenetica (SIGE), che ha partecipato ai congressi internazionali delle società eugenetiche, che ha scritto libri disprezzando ebrei, neri ed altre etnie, che ha firmato il Manifesto della Razza del fascismo nel 1938 con cui ebbe inizio la discriminazione degli ebrei in Italia. Basta scavare un po' dietro la facciata rispettabile di Ghigi per trovare notizie inquietanti, talvolta rimosse dalle biografie ufficiali. Nel suo libro "Problemi biologici della razza e del meticciato" (Zanichelli, Bologna, 1939), Ghigi descrive il tema delle degenerazioni causato dall'incrocio con razze nere che sarebbero "evolutivamente inferiori e geneticamente incompatibili". Nel 1959, dopo alcune esperienze di carattere locale, Ghigi diede vita alla Federazione Nazionale Pro Natura. Nella Carta di Forlì (1973-1981) Pro Natura precisa tutti i fondamenti di quello che negli anni che seguirono è stato il programma di tutte le associazioni ambientalistiche italiane. In pratica vi si sostiene che un aumento dei livelli di vita è da evitare perchè danneggia la natura.
Approfondimenti nel mio blog
Ambientalismo di Razza

suburbia ha detto...

Io le "connessioni" con tra le leggi razziali e l'ambientalismo, ora, non le vedo.
Questo dimostra solo che l'anomalia e' che l'ambientalismo in Italia venga consideranto di sinistra mentre le sorti del pianeta dovrebbero stare a cuore trasversalemente.
Alcune idee e scritti di Ghigi sono meritevoli.. non era il male assoluto; sulle altre idee non mi pronuncio perche' le trovo aberranti e prive di fondamento.
Mi preoccupano di piu' delle idee dei "fascisti contemporanei"

noalgore ha detto...

Mi dispiace molto che tu non veda le connessioni fra le leggi razziali (eugenetiche) dell'epoca fascista e l'attuale movimento ambientalista. A me che è parso di vederle, è bastato per lasciare dopo anni il movimento ambientalista dove militavo. Il fascismo emanò le Leggi Razziali sulla base di "fondamenti scientifici" sottoscritti da "scienziati" nel Manifesto della Razza. Alessandro Ghigi fu quindi un ideologo del razzismo fascista e se permetti, è stato una figura ben più importante di Alemanno. A me preoccupa di più che tu dica che Ghigi ha alcune "idee meritevoli" piuttosto che le boutade di Alemanno. Infatti Ghigi non rinnegò mai le sue origini eugenetiche (anche se sono state accuratamente cancellate dalla sue biografie ufficiali) e le fece confluire subdolamente nella nuova ideologia ambientalista. Se ci fai caso, tutte le teorie ambientaliste (sviluppo sostenibile, risparmio energetico, decrescita, rientro dolce, riscaldamento globale) celano in realtà un retroterra eugenetico (comune a Ghigi e Peccei, ma anche a Lester Brown e Noam Chomsky) visto che puntano tutte alla riduzione della popolazione della Terra. Ed io aggiungo, con ogni mezzo, e possibilmente quella dei paesi poveri (che sono poveri mica perchè non hanno le "risorse").

suburbia ha detto...

Hai lasciato il movimento ambientalista in cui militavi perche' troppo fascista?
Non faccio parte, per ora, di movimenti ambientalisti, ma credo che faccia bene a tutti e cerco di praticare lo sviluppo sostenibile, il risparmio energetico e la decrescita.
Eugenetica e' un po' di piu' che riduzione della popolazione sulla Terra.

Ho pero' il dubbio di non aver capito affatto il tuo commento; passero' da te con piu' calma. buona giornata

Pierangelo ha detto...

Se andate a vedere qui, tra coloro che sostennero le leggi razziali ci sono numerosi insospettabili come ad esempio Giorgio Bocca o Amintore Fanfani.

Particolare è il caso di un mio conterraneo, Nicola Pende, la cui adesione è controversa, ma che comunque rimane uno che conosceva la tiroide come le sue tasche.

Sono abbastanza convinto che se uno col tempo ha cambiato idea non necessariamente lo ha fatto per opportunismo, ma può essere che abbia riflettuto e si sia ricreduto.

Nel contesto dei commenti a questo post, ritengo che l'intervento su Ghigi, della cui vita non so al momento nulla, sia alquanto strumentale, dato che sotto mentite spoglie utilizza un antico ritornello della propaganda missina, quello di prendersela con i cosiddetti voltagabbana.

Sappiamo benissimo che quelli che volevano campare restando in Italia erano costretti a proclamarsi fascisti: erano fascisti non per scelta quindi, ma per conformismo, opportunismo o semplicemente per necessità. Alla caduta del regime queste persone hanno finalmente potuto ripensare liberamente la loro collocazione. Come spesso succede tanti saranno saliti immacolati sul carro del vincitore, ma questa è un'abitudine italiana consolidata.

Dato che la storia è maestra di vita, rifletterei piuttosto sul fatto che quando si instaura il pensiero unico anche le menti migliori non riescono con facilità a pensare liberamente. Figuriamoci le menti così così.

noalgore ha detto...

@Pierangelo
Secondo me ti sbagli e non di poco. Ghigi non voltò mai la gabbana, non ne aveva bisogno. Infatti, Alessandro Ghigi fu un ideologo delle leggi razziali fasciste, in guanto eugenetico, e come tale fu promosso prima Deputato Fascista il 25 marzo 1934 ed poi fu nominato Senatore dell'Italia Fascista dall'allora Ministro dell'agricoltura e foreste Giacomo Acerbo il 6 febbario 1943, con Giuramento in Comitato segreto il 29 aprile 1943. Ha ottenuto le seguenti onorificenze: Commendatore dell'Ordine dei S.S. Maurizio e Lazzaro e Grande ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia. Non era quindi l'ultimo arrivato. Nonostante il suo passato, dopo la guerra gli bastò rimuovere semplicemente alcune "voci" dalla sua biografia ma continuò a fare il barone all'università e in altre istituzioni. Questo squallido individuo mai rinnegò la propria fede eugenetica e chissà quanti naturalisti valevano più di lui, ma magari non vollero la tessera del PNF o furono epurati dalle leggi che egli contribuì a far approvare (solo una decina di accademici rifiutarono l'allontanamento degli ebrei dalle università e si dimisero a loro volta, gli altri rimasero tutti e diedero origini alle stirpi che regnano sugli atenei tutt'ora). Tutta la storia di Alesssandro ghigi è qui.

suburbia ha detto...

Pierangelo commenti precisi e puntuali. Il pensiero unico e' davvero brutto e ci sono "vittime" anche ora. O forse sono solo persone che non avendolo lo prendono gia' confezionato.
noalgore mi hai bypassata rispondendo solo ad Pierangelo, quindi non mi sembra che il tuo intento sia fare chiarezza.
E poi scusa se Ghigi era marcio lo deve essere ogni cosa sviluppatasi poi nell'ambientalismo?

noalgore ha detto...

Se il mio intento non è quello di fare chiarezza, scrivendo cose che sono state rimosse dalle biografie ufficiali e che nessuno o quasi nel mondo ambientalista conosce, allora cos'è ? Ghigi non era "marcio", semplicemente era malthusiano, eugenetista e ideologo del razzismo fascista, prima, e poi ideologo del movimento ambientalista italiano. Volere o volare, l'attuale movimento ambientalista è, per causa delle sue origini, intriso di razzismo (anche quando i membri si lavano la coscienza andando alle marce anti-razziste), neo-malthusianesimo ed eugenetica. Proprio per questo è molto pericoloso per il genere umano.

suburbia ha detto...

noalgore Ohhh la'.
Stavolta si' che sei sei stato chiaro!