domenica 27 gennaio 2008

Il tramonto di Fossoli



"Io so cosa vuol dire non tornare
A traverso il filo spinato
ho visto il sole scendere e morire;
ho sentito lacerarmi la carne
le parole del vecchio poeta:
"Possono i soli cadere e tornare:
a noi, quando la breve luce è spenta,
una notte infinita è da dormire"
Primo Levi

Il 27 gennaio 2008 si celebra in tutta Italia il Giorno della memoria, istituito con la legge 211 del 20 luglio 2000 "in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti".

Qualche link per ricordare qui, qui e su Fossoli.
Perche’ «Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo».

6 commenti:

Riverinflood ha detto...

Non posso farci niente, è nella mia natura cercare sempre l'estremo lembo della ragione che non si confonda con l'ipocrisia degli Stati. L'umanità celebra il Giorno della Memoria; questo è buono; ma ho l'impressione che si stia trasformando in una innocua manifestazione "natalizia", dove, esplicate le funzioni e i riti ognuno torna al suo posto di sempre e alle sue regole di vita. L'Olocausto non è stato solo quello che il Popolo Ebreo ha patito sotto il tallone bestiale nazista; e ho paura che il trend sia proprio questo: parlarne come di un fatto unico; che sia stato epocale è indubbio come disgusto è sentire le menzogne di chi lo nega; ma Numanzia è stato un Olocausto, gli indigeni d'Amazzonia, sono un Olocausto; il Gulag, il Darfur, Tutsi e Hutu, Bosniaci e Serbi, la Cina, la Birmania... ho paura che il Mondo sia un Olocausto infinito. E i Palestinesi, Olocausto ancora in corso. Tutto questo soprattutto per ricordare a me stesso di non incappare soltanto nel Memoria di un solo Olocausto, che sarebbe ingiusto e non vero. Ciao.

suburbia ha detto...

river certo il rischio delle commemorazioni e' questo. Ma e' il prezzo che si paga per poter raggiungere piu' persone e cercare di renderli partecipi e consapevoli. Tutti gli anni si organizza proprio da Fossoli (Modena) "un treno per auschwiz" una iniziativa che coinvolge 600 e passa ragazzi. Trovo sia un modo splendido per ricordare.
Renderci consapevoli di questo orrore aiuta a disporre gli avvenimenti per chi non li ha vissuti.
Quello passato e' il giorno della Memoria, per non dimenticare, ma quelli che tu citi (anche il Kenia) dovrebbero essere all'ordine del giorno.
ciao

fausto ha detto...

venerdì ho visto un film di Allen e come spesso capita parlava dello sterminio nazista, un protagonista rifletteva sull'olocausto come manifestazione della natura umana: "non bisogna chiedersi perchè è accaduto ma come mai non avvenga più spesso. In realtà capita, in forme più sottili"...

suburbia ha detto...

fausto parole forti. Comunque capita ancora piu' o meno sottilmente :-(

Luca ha detto...

Questo è un problema.Bisognerà vedere come noi giovani di oggi, e quelli ancor più giovani di noi riusciranno a mantenere vivi orrori e ricordi che (fortunatamente) non abbiamo-hanno vissuto.Oggi siamo abituati a dimenticare in fretta, grande o piccola che sia la ferita-avvenimento. Ci riesce molto più facile mercificare e fare cose affini.Occorre molta saggezza morale, che non è detto sia prerogativa esclusiva di chi ha capelli grigi e barba lunga.Speriamo bene.un abbraccio,

suburbia ha detto...

luca Piu' passa il tempo e piu' il contatto e' flebile. I sopravvissuti ormai sono pochissimi e le persone che hanno sentito queste cose da chi c'e' stato ormai sono e saranno sempre meno. Per questo iniziative come "un treno per auschwiz" e anche la conservazione dei luoghi stessi e' importante.
E hai ragione che la saggezza non e' prerogativa di chi ha vissuto di piu'. Non sempre. Un caro saluto