mercoledì 4 giugno 2008

Tiene a mente Tien ‘am ‘men (*)



Venne definito la Primavera di Pechino (dal 15 aprile al 4 giugno 1989) il periodo delle proteste dei giovani studenti (che manifestavano per la democrazia in Cina) a Tienanmen. All'inizio il governo cinese dava segnali di tolleranza a tali manifestazioni, ma nella notte tra il 3 e il 4 giugno, la repressione militare fu implacabile e mise tragicamente fine al movimento studentesco. Le vittime furono circa 300 secondo le fonti del governo Cinese, ma non mancarono fonti che ne contarono più di 1300.

Gia' nel 1989 i Liftiba dedicarono una canzone a quella liberta' ne "il vento" (* da cui ho tratto il titolo del post) e nel 1991 i Nomadi vollero dedicare una canzone a quel ragazzino magro davanti al carri armati, "uno come noi".

Link qui e qui.

Per una cronaca di come si diffusero le notizie man mano sui giornali italiani, qui.

6 commenti:

Alberto ha detto...

Grazie per aver ricordato questo tragico fatto, ogni tanto la memoria va rinfrescata. Chissà cosa ne sanno di questi eventi i ventenni di adesso. Ciao.

fausto ha detto...

...tienil'ammente chi è o buono e o malamente... (mi hai ricordato una canzone degli almamegretta) complimenti, ciao!

Riverinflood ha detto...

600 o 1000 o 3000: per i totalitarismi non fa differenza.
Un breve inciso di totalitarismo della Hannah Arendt: "La designazione permanente e periodica, a seconda della situazione politica, economica e militare, interna ed esterna, di un nemico assoluto, che occorre combattere ed eliminare a qualsiasi costo. I nemici interni più comunemente designati - in questo senso specifico - dal totalitarismo moderno e contemporaneo sono stati gli ebrei, la borghesia, i partiti dell'estrema sinistra (nei regimi fascisti), i deviazionisti di sinistra e di destra (nei regimi che si definiscono socialisti)."
In Cina, i cinesi, adesso non hanno altri nemici se non stessi e la loro abbondante cecità.

Davide ha detto...

sono passati 19 anni, una protesta che non va dimentica...
Ciao.

tommi ha detto...

è ora che la cina liberi coloro che da quel disgraziato giorno, sono tutt'ora in carcere.
sarebbe un gesto indimenticabile in questo periodo pre-olimpico.

suburbia ha detto...

alberto infatti! magari conoscono la foto ma non sanno collocarla. ciao
fausto adesso che me l'hai canticchiata l'hai ricordata anche a me. ciao
river un apporto di spessore notevole su cui non posso che concordare. Poi incuriosita ho cercato altro di Hannah Arendt e pir frammentatamente ho trovato analisi lucide sul fenomeno. Mi e ci arricchisci sempre, ciao
Davide gia'. Ciao
tommi sarebbe stato un bel gesto... chissa'. Ciao