lunedì 22 dicembre 2008

Millenium bug



Nel 2000, adottando la Dichiarazione del Millennio, 191 stati mondiali si sono impegnati ad eliminare la povertà estrema. Lo hanno fatto impegnando i propri governi a raggiungere 8 obiettivi concreti entro il 2015.

Siamo a piu' di meta' del tempo previsto e' il caso di fare alcuni bilanci, punto per punto. Vediamo quali erano e sono gli obiettivi:

1. SRADICARE LA POVERTÀ ESTREMA E LA FAME Il traguardo: dimezzare, entro il 2015 (a partire dai volori del 1990), la percentuale di persone che vivono con meno di un dollaro al giorno(*) e di persone che soffrono la fame.

Nel 1990 erano 1,8 miliardi le persone in condizioni di estrema povertà pari al 41,7% dei paesi “in via di sviluppo”. Ora sono 1,4 miliardi, il 25,7%.
Globalmente i dati sono: 21,7% nel 1990, 19,7% nel 2005 con una previsione di dimezzamento al 10% nel 2015 considerando pero' 2 dollari/giorno
Grafici totali, qui.

Per quanto riguarda la fame la situazione e' piu' difficile.
Si calcola che dal 1992 al 2004 la percentuale di popolazione denutrita e' scesa solo dal 20% al 16%.
I dati piu' recenti poi peggiorano il quadro: oggi (2008) sono 963 milioni gli affamati, 40 milioni in piu' dell'anno scorso e 115 milioni in piu' rispetto al biennio 2003-2005.
Il recente innalzamento dei prezzi alimentari, secondo la FAO ha contribuito da solo a far aumentare il numero di persone di 75 milioni nel 2007 e di altri 40 milioni nella prima meta' del 2008.
L'attuale crisi finanziaria potrebbe aggravare ulteriormente la situazione.
Link qui.

(*)Povertà: Lo standard per stabilire l'estrema povertà, originariamente fissato nel 1985 a $ 1 al giorno, e' stato successivamente rivisto, tenendo conro del potere d'acquisto, nel 1993 a a $ 1,08 al giorno .

2. RAGGIUNGERE L'ISTRUZIONE PRIMARIA UNIVERSALE Il traguardo: assicurare, entro il 2015, che in ogni luogo i bambini e le bambine siano in grado di portare a termine un ciclo completo di istruzione primaria.

Se in Asia orientale e Pacifico, Europa , Asia centrale, 'America latina e Caraibi, la scuola elementare ha tassi di completamento vicini al 100% gli obiettivi sono ancora lontani per: l'Africa sub-sahariana (circa il 60% )e l'Asia meridionale.
Tuttavia, i tassi di iscrizione dei bambini in entrambe le regioni sono state in costante aumento dal 1990.
Grafici, qui.


3. PROMUOVERE L’UGUAGLIANZA DI GENERE E L’AUTONOMIA DELLE DONNE Il traguardo: eliminare la disuguaglianza di genere nell’istruzione primaria e secondaria preferibilmente entro il 2005 e a tutti i livelli di istruzione entro il 2015.

Notevoli progressi sono stati compiuti nella riduzione nei paesi in in via di sviluppo per la riduzione delle disparità di genere nell'istruzione primaria e secondaria.
Tutte le regioni eccetto l'Africa sub-sahariana sono sostanzialmente sulla buona strada per soddisfare questo obiettivo entro il 2015.
Tuttavia, le disparità tra i sessi nel lavoro (salari e tassi di occupazione) rimangono sostanziali, e vi è scarsa evidenza statistica per suggerire che tali lacune sono in diminuzione.


4. DIMINUIRE LA MORTALITÀ INFANTILE
Il traguardo: ridurre di due terzi, entro il 2015, il tasso di mortalità infantile al di sotto dei cinque anni d’età.

La maggior parte mortalità infantile può essere prevenuta attraverso una corretta alimentazione, cura, e semplici cure mediche.
Nel 1990 13 milioni di bambini in paesi in via di sviluppo è deceduto prima dei 5 anni da malattie come la polmonite, diarrea, la malaria, il morbillo, e l'AIDS. Nel 2006 questo numero era sceso a 10 milioni.
Nonostante i progressi, i tassi di mortalità rimangono inaccettabilmente elevati. Con un tasso di mortalità infantile di 157 morti per 1000 nati vivi l'Africa sub-sahariana rappresenta circa la metà dei decessi di bambini sotto i cinque anni di tutti i paesi in via di sviluppo.
Oltre alle epidemia, anche i conflitti civili hanno ostacolato i progressi nella riduzione la mortalità infantile.
Le regioni più vicine a raggiungere l'obiettivo sono in America Latina, Caraibi, Europa e Asia centrale, ma anche in queste regioni, oltre la metà dei paesi non sono sulla buona strada.
Grafici, qui.

(segue...)

16 commenti:

Viviana B. ha detto...

Mica male, come obiettivi.
Ma il 2015 mi pare ormai dietro l'angolo e non so se il mondo ce la farà a centrarli. Certo, la speranza c'è...
Un abbraccio e, se non ci si rilegge a breve, buon Natale!

Riverinflood ha detto...

Riusciranno i nostri eroi nell'impresa delle imprese?
Allo stato l'unica impresa radicale che sta risolvendo questi problemi mi pare sia quella dell'incremento di guerre, malattie, carestie echediovenerendamerito, brutti figli di...
Quando ci vuole ci vuole, ciao!

Fabio ha detto...

Tutte intenzioni molto lodevoli e soprattutto molto ardue coi tempi che corrono.
Credo che facciano molto di più i cittadini dei paesi più evoluti di loro spontanea volontà che chi sta ai loro governi.
Ciao

Alberto ha detto...

Sarebbe interessante vedere questa lista di Stati.

Davide ha detto...

purtroppo, temo, ma spero di sbagliarmi,complice questa crisi, che colpisce molto di più i paesi più poveri, nel 2015 molti degli obbiettivi elencati nel post non saranno raggiunti. :(

progvolution ha detto...

Chissà quanti di questi ambiziosi proclami troveranno reale declinazione nella realtà o non rimarranno i vanti dei paesi "evoluti"...
Sussurri obliqui

stella ha detto...

Sono venuta a conoscerti.

A presto

Alberto ha detto...

Auguri anche a te di buone feste, cara Paola.

Riverinflood ha detto...

Come, non riesci a commentare? Dipende da me o da te? Perché altri hanno commentato. Prova o comunque fammi sapere. Intanto tolgo la verifica parole per commenti. Così vediamo se dipende da questo. Ciao!

suburbia ha detto...

River e' il nuovo modulo che mi da' problemi (tipo la gaz, novalis e te). Poi riprovo.
Se riusciranno nell'impresa non so certo e' che anche trovare informazioni non e' stato facile e mi mancano ancora dei pezzi. Ciao
Viviana la speranza co deve essere perche' somo obiettivi importantissimi. Buon Natale anche a te, se poi ci si risente te lo augurero' con piacere di nuovo.
Fabio purtroppo sembra che spesso il volontariato e le raccolte fra cittadini (tipo Telethon ) rendano di piu'. Comunque, mai come stavolta, l'importante e' il risultato.
Alberto tutti i 191 stati membri dell'ONU. Auguri anche da qui
Davide, progvolution staremo a vedere, per alcuni obiettivi il traguardo e' vicino speriamo
Stella Allora piacere e a presto, ciao

tommi ha detto...

bè che dire, di certo sei riuscita nell'impresa titanica di trovare link e dati. complimenti!
poi dovrai spiegarmi come fai...
tommi

suburbia ha detto...

tommi stavolta non e' stato facile, sto finendo la seconda parte, fra un pacchetto e l'altro :-)

Pierangelo ha detto...

Paola, tutto bene? Avete avuto molta paura per il terremoto?

Ross ha detto...

Già, tutto a posto?
Ho sentito distintamente anche io la scossa e mi sono parecchio spaventata.
Immagino tu, proprio all'epicentro... facci sapere!

suburbia ha detto...

Pierangelo, Ross nessun danno segnalato. Tutto bene.
Grazie

Michele ha detto...

Buone Feste
da Michele pianetatempolibero