lunedì 10 novembre 2008

Nimby, lontano dagli occhi...




Ventun anni fa, l'8/9 novembre 1987, attraverso l’abolizione dei tre articoli di legge, il popolo italiano sentenziava il rifiuto alla presenza di costruzioni centrali nucleari nel territorio nazionale (ne avevo parlato anche qui).

Proprio in occasione di questo anniversario l'istituto Demos pubblica i risultati di un sondaggio sull'energia nucleare.
Secondo i dati, il 46,8% è favorevole alla costruzione di centrali atomiche in Italia, il 44,1% è contrario e un buon 9% non sa, non risponde.
Link qui, qui e qui.

La percentuale di contrari sale al 50,2% quando si tratta di costruire nella propria provincia, mentre il 41% è favorevole e un 8,9% non sa, non risponde.
(Vedi grafici, qui)

Insomma... non nel mio cortile (Nimby appunto).

Proprio il 4 novembre Montecitorio ha dato il via libera alle norme per il ritorno al nucleare (ne ho parlato appunto qui).

Link collegati: sondaggi precedenti sul nucleare, qui; una petizione antinucleare, qui.

4 commenti:

Fabio ha detto...

Agevolare gli impianti da fonti rinnovabili sarebbe decisamente meglio, anche perchè con le nuove tecnologie i rendimenti sono ottimi.

Davide ha detto...

è triste sentire parlare di nucleare oggi quando gli Stati Uniti stanno per investire miliardi di dollari in fonti rinnovabili.
Poi servono anni per costruirne una.

Ciao.

Luca ha detto...

Precisa e dettagliata come sempre.
Questo post lo faccio girare via mail.
Bacio
Luca

suburbia ha detto...

Fabio sinceramente con i costi che si dovrebbero affrontare ci guadagnerebbero a pagare le famiglie per potergli costruire impianti fotovoltaici sul tetto (ok ho un po' esagerato...)
Davide come mostrato anche in risposta a un commento (a Carlo, qui, nessuno punta a un futuro di energia nucleare
Luca grazie; accidenti che onore. Magari uniscici quello indicato poco sopra a Davide che e' davvero completo. Ciao