sabato 15 marzo 2008

Contro la mafia


Oggi Giornata della Memoria in ricordo delle vittime delle mafie
(alcuni link qui, qui , qui, qui, qui)


Sei andato a scuola? Sai contare?"
"Come contare?""Come contare?1,2,3,4,sai contare?"
"Si,so contare""Sai camminare?"
"So camminare""E contare e camminare insieme lo sai fare?"
"Si!Penso di si!""Allora forza!Conta e cammina!dai... 1,2,3,4,5,6,7,8..."
"Dove stiamo andando?"
"Forza!Conta e cammina!9... 90,91,92,93,94,95,96,97,98,99 e 100!Lo sai chi ci abita qua?A?U zù Tanu ci abita qua!!"
"Cento passi ci sono da casa nostra,cento passi!"
(tratto dal film "I cento passi" di M.T.Giordana)

E' nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio..
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a lottare..
Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato..
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore..
"Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!
"Noi ci dobbiamo ribellare" (dal film)
Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare..
Gli amici, la politica, la lotta del partito.. alle elezioni si era candidato..
Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne ammazzato..
Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più trovato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!(x 2 volte)

Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto..
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!(x 2 volte)

"E' solo un mafioso, uno dei tanti"
"E' nostro padre" "Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese!
Io voglio fottermene!I
o voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda!
Io voglio urlare!" (dal film)


I cento passi

6 commenti:

Riverinflood ha detto...

I passi più oscuri della nostra vita e della nostra storia; lo dico da siciliano. Ciao.

Luca ha detto...

Adoro questa canzone. Ho visto i Modena City Ramblers a Roma per l'inaugurazione del parco Collina della Pace (su cui prima giaceva un edificio di proprietà della Banda della Magliana che è stato demolito) intitolato a Peppino Impastato. La cosa mi ha visto interessato direttamente perchè mia sorella ha contribuito alla progettazione del parco e io invece ho avuto il privilegio di scriverci un pezzo.
Il significato delle parole è forte, belle come il film. La musica, uno dei tanti mezzi fatti per non dimenticare. Perchè, non so Paola, ma io resto convinto che non c'è civiltà e stato senza memoria. Un abbraccio e buon fine settimana. Luke P.s.vado che sono ko,lo studio di Diritto Commerciale mi annulla :))))) See you

Luca ha detto...

DIMENTICAVO: qualora volessi leggerlo. Sciau!

http://futuribilepassato.blogspot.com/2008/01/la-collina-della-pace-restituita-roma.html

Silla ha detto...

Oggi(ieri), a Bari, ho cercato Veltroni ma lui era chissà dove...

suburbia ha detto...

river un vero periodo buio della nostra storia. ciao
Luca i "Modena" sono fantastici. con Cisco poi ancora di piu'. Non sapevo di questa storia della Collina della pace ora vado a leggere sul tuo blog. E poi sono daccordissimo, la memorria di una paese e' importantissima, senza non ci puo' essere futuro.
silla credo di aver sentito a Padova. E dimmi, silla, chi c'era a Bari?

Silla ha detto...

Lasciamo perdere, cara Paola, lasciamo perdere. Un caro saluto.