venerdì 7 dicembre 2007

Un futuro senza atomiche



Ieri sera ho visto Grillo parlare di questo e mi sono ricordata della proposta di legge proposta da un comitato promotore costituito da 53 realta' italiane ( qui) per il bando delle armi nucleari, che dichiari dall’Italia “Paese Libero da Armi Nucleari”, tramite la raccolta di almeno 50.000 firme autenticate per presentare la proposta di legge in Parlamento.

La proposta di legge e' questa :

Art. 1 - Obiettivi e finalità
1. Il territorio della Repubblica Italiana, ivi compresi lo spazio aereo, il sottosuolo e le acque territoriali, è ufficialmente dichiarato “zona libera da armi nucleari”.
2. Il transito e il deposito, anche temporaneo, di armi nucleari e di parti di armi nucleari non è ammesso in nessuna circostanza sul territorio della Repubblica, così come individuato al comma 1.
3. Il Governo provvede ad adottare tutte le misure necessarie, sia a livello nazionale che internazionale, per assicurare la piena applicazione del presente articolo entro e non oltre il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 2 - Entrata in vigore
1. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Della Repubblica.

Link "Un futuro senza atomiche", qui.

Bisognerebbe ricordare che:
- nel 1975 l’Italia ha ratificato il Trattato di Non Proliferazione nucleare, in qualità di Stato non dotato di armi nucleari; all’articolo 2 del trattato si è impegnata “a non ricevere da chicchessia armi nucleari” nonché a rinunciare per sempre alla produzione e allo sviluppo di tali armi;

- l’Italia ribadisce in ogni occasione, nei consessi internazionali, l’universalità del Trattato di Non Proliferazione nucleare, quale pietra angolare dei negoziati per il disarmo nel mondo;
- la Corte Internazionale di Giustizia ha emesso all’unanimità l’8 luglio 1996 una sentenza consultiva ribadendo che persiste un obbligo a perseguire in buona fede negoziati internazionali che portino ad un disarmo nucleare totale e globale.

Nonostante questo per la nato l'Italia e' costretta ad accettare sul proprio territorio armi nucleari : sarebbero 90 testate di tipo B-61 nei siti di Ghedi e Aviano.
Link
qui, qui e qui.

E sempre da Anno Zero, una dedica particolare a Cristinah, Sabinah Guzzanti che imita Deborah Bergamini, qui.

9 commenti:

Riverinflood ha detto...

Beh, mi pare tutto il contrario di quanto ratificato. L'Italia non esiste se non nelle intenzioni degli Usa. Tutto il resto è solido profitto dei costruttori di armi. La radice di tutte le guerre sta nella conflittualità innata degli esseri umani; dato che impossibile cancellarla, bisognerebbe almeno modificarla, attuando fino all'esasperazione gli insegnamento gandhiani e della nonviolenza. Ciao.

Alberto ha detto...

"sarebbero 90 testate di tipo B-61 nei siti di Ghedi e Aviano".
Quante siano lo sanno solo loro. Figurati se ce lo vengono a dire.

Ma io mi pongo un'altra domanda. Quale legame esiste tra il nucleare "civile" e quello militare?

butred77 ha detto...

che casino!

fausto ha detto...

abbiamo le testate, le scorie, i sottomarini nato e tutte le intenzioni di continuare sulla strada del nucleare.

p.s. ieri del filmato mandato in onda su grillo mi ha fatto molto ridere la dichiarazione di garrone sul possibile smaltimento di rifiuti tossici nell'etna...non c'è niente da ridere? ehm...si.

<--ste--> ha detto...

Bravo alberto. esiste un legame tra nucleare civile e quello militare.Cito dal blog di Aspo Italia..."Molte delle testate nucleari russe e americane sono state smantellate per farne combustibili per le centrali nucleari, in grave carenza di uranio. E' curioso pensare che l'energia nucleare pacifica è nata come uno spin-off (che, all'epoca, si chiamava "fall-out") della tecnologia nucleare militare. Se non ci fosse stata la grande corsa agli armamenti nucleari degli anni 1940 e 1950, è probabile che le risorse necessarie per sviluppare il nucleare civile non sarebbero mai state trovate. Oggi, la fame di uranio per il nucleare civile è diventato uno dei fattori principali per la riduzione degli armamenti.....

Ste bombe ci torneranno utili.....

Luca ha detto...

Ciao Paola,scusami...una domanda che ha poco a che fare con questo tema peraltro serissimo.Ma anche il tuo blog ha problemi nella visualizzazione dell'header/intestazione? Mi sembra assurdo.Il mio blog è una settimana che sbarella!Ciao, un abbraccio,Luca

suburbia ha detto...

riverinflood hai perfattamente ragione.
alberto appunto se quelle sono quelle dichiarate figuriamoci la verita'.
Per quanto riguarda l'italia i legami fra nucleare civile e militare direi assenti
butred77 gia' :-)
fausto caspita a ben pensarci abbiamo tutti gli aspetti negativi delle cosa...
Il filmato di grillo che ho saputo essere parte dello spettacolo Reset non lo avevo visto neppure io ma poi rimedio. Davvero una cosa da ridere (se appunto non ci fosse da piangere).
ste bhe l'uranio e' quello che e' ossia sempre lo stesso. Ho sentito da persona autorevole che in francia si usa per le centrali solo quello smesso appunto dalle testate dell'est. Certo la tecnologia e' stata sviluppate militarmente per tornare utile civilmente. Ora pero' il nucleare pacifico sarebbe progredito con centrali di 3 e 4 generazione, comunque non praticabile per l'italia e certo non rappresenta una soluzione sostenibile per l'energia.
Luca per 2 giorni non ho ricevuto in mail i commenti al mio blog e a quelli a cui mi iscrivo negli altri. L'header funzionava perfettamente... ma in inglese. Oggi sembra tornato normale (ma sono 2 giorni che non mi collegavo). Ciao

Luca ha detto...

Capito Paola.GRAZIE.Il mio è ancora tutto sfasato,se metto il nome del blog salta tutto.A vabè!Ciao, buon inizio di settimana.Luca

Anonimo ha detto...

necessita di verificare:)