lunedì 3 dicembre 2007

Febbre planetaria


Si e' aperto a Bali il summit mondiale sul riscaldamento globale , sotto l'egida dell'Onu. Vi partecipano 190 delegati, rappresentanti dei paesi firmatari della Convenzione sul clima del 1992 (qui il testo della Convenzione), piu' l'Australia, il cui premier neoeletto Kevin Rudd ha ratificato il protocollo di Kyoto questa mattina, qui.

Obiettivo della conferenza, che si chiudera' il 14 dicembre, e' quello di tracciare un percorso comune volto a sostituire e a migliorare gli accordi di Kyoto.

Da una parte l'Ue che vuole la stabilizzazione della Co2 per stoppare l'aumento della temperatura a 2 gradi dall' altra gli Usa contrari a impegni vincolanti. Cina e India rivendicano il diritto allo sviluppo.

Si potrà affermare che la Conferenza Bali avrà avuto successo se deciderà di avviare le negoziazioni su un nuovo accordo internazionale sui cambiamenti climatici post-2012.


Link qui, qui, qui e qui.
Intervento di Al Gore, qui.

6 commenti:

davide ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
davide ha detto...

Fino a quando no si convince Cina e India a ridurre le emisisoni di anidride carbonica(oltre gli USA)
non si va molto lontano, ormai sono da considerare paesi sviluppati e non più in via di sviluppo .
Sono in pieno sviluppo economico, stanno per sostituire gli USA come potenze economiche, come fanno a definirli paesi in via di sviluppo.
Mi sembra che sia un problema dove tutti ne parlano ma nessuno lo vuole affrontare veramente.
Questo è solo il mio pensiero ne.
ciao.

suburbia ha detto...

davide Sei troppo futuristico! Chiedere a cina e india di ridurre le emissioni e' corretto fino a un certo punto.
Che tutti ne parlino e nessuno si impegni pero' e' evidente. L'italia per esempio ha firmato Kyoto per poi fregarsene bellamente.. l'europa presto ne chiedera' conto (e l'ha gia chiesto..) ma noi facciamo gli indiani (non dell'india)
Per fare la maga anche io e fare delle previsioni "la nostra bolletta aumentera' ancora" .. pensa che anche ora paghiamo per smaltire le scorie di Caorso
ciao

Luca ha detto...

Io fatico nel classificare Cina e India come economie sviluppate.Hanno tassi di crescita superiori alla nostra ripresa drogata degli anni '60, segno che sono ben lungi dall'essere economie mature e quindi sviluppate (così come non lo eravamo noi nel dopoguerra). Sono in chiara fase di sviluppo e quindi in una fase di transizione da sottoeconomie ad economie mature come quelle occidentali (con annessa ciclicità di espansione e recessione economica che al momento non hanno e incrementi di ricchezza molto più modesti dai loro attuali tassi di crescita siderali).
Non so,io la vedo così, ma posso tranquillamente sbagliare e rispetto ogni considerazione altrui.Sul fare qualcosa e presto penso si concentri la sfida dell'uomo per i prossimi anni.Se poi analizziamo la produzione di energia qui sviluppo e immaturità economica spariscono e sbaragliano ogni confine.In Italia come in Cina per produrre energia elettrica utilizziamo ancora una massiccia dose di carbone.E' giusto se così è la situazione essere sanzionati a livello internazionale.Il minimo,soprattutto se ci sono accordi ratificati.Un abbraccioa presto. Luca

suburbia ha detto...

Luca infatti come ho detto e' quasi ingiusto chiedere la diminuzione di energia proprio a loro. Sul carbone che ci vuoi fare.. ce l'hanno e lo useranno fino alla fine. Diversa e' la faccenda per noi che tanto non ne abbiamo e importarlo non e' conveniente. Ho sentito questo esempio: se importi una petroliera solo una centesima parte ti va per il trasporto, per il carbone, sse la carboniera andasse a carbone ci andrebbe qualcosa come un decimo del carico. Improponibile (anche se sono sicura si arrivera' a fare anche questo..
Si che e' giusto essere sanzionati pero' che ci possiamo fare se i politici non ci investono nulla... anche i verdi che sono quelli piu' attenti sono al governo pero'.... Dobbiamo fare un partito nuovo?
Un caro saluto e grazie dei tuoi contributi, ciao

Nicola Andrucci ha detto...

speriamo che si riesca a trovare un punto di incontro altrimenti tra qualche anno le galline faranno le uova già sode...